
è tempo di natale e si avvicina anche il mio anniversario con via col vento: la prima volta che l’ho visto era un 27 dicembre e ogni anno in questo giorno mi rivedo questo bellissimo film, al buio, seduta sul divano con mille coperte e una grande cioccolatona calda.
e start, inizia il film.
da appassionata di cinema, DOVEVO assolutamente vederlo, questo film, diffidando da chi mi diceva ” bah, quel film è lungo e noioso, non guardarlo che ti addormenti”.
dopo averlo guardato mi domando “ma dov’è noioso questo film? non so, dimmi verso che punto inizi ad entrare nella fase rem che me lo riguardo per capire cosa c’è di noioso, perchè davvero, io lo guardo e lo riguardo ogni volta con le stesse emozioni della prima visione”. per prima cosa ci si innamora dei colori, così forti brillanti e accesi che descrivono perfettamente l’ardore del sud, la terra color del sangue, la passione di rossella, la sua sfrontatezza, la sua forza.
poi ci si innamora di quel tipino tosto che è la scarlett.
all’inizio, quando la conosciamo è una ragazzina capricciosa che pretende di avere il buon ashley tutto per sè, mentre lui annuncia il suo imminente matrimonio con melania,poi la seguiamo nel suo cammino intralciato dalla guerra che la porterà a diventare una riluttante infermiera e più tardi una tenace lottatrice per riappropriarsi della sua casa, dei suoi beni, dei suoi averi.
non dobbiamo dimenticarci che l’incontro scatenante è quello con rhett, col tenebroso e delinquente rhett butler che non esita a rimetterla a suo posto divertendosi a domare il suo caratterino; è ovvio che tra i due c’è un’alchimia unica, una passione cocente, ma rossella se ne accorgerà solo alla fine del film, ahimè, facendo scappare rhett, ormai stufo dei suoi sbalzi d’umore.
ma è ovvio che non sono solo gli sbalzi d’umore di rossella a far naufragare la sua “relazione” con rhett, è anche “colpa” di ashley, quell’ashley di cui rossella è testardamente innamorata fin dall’inizio del film, quell’ashley troppo buono per dire a rossella che di lei non gliene frega niente, che è davvero innamorato di sua moglie, o che al limite ci starebbe con una botta e via, ma lui è un uomo d’onore, o almeno ha una gran coscienza e queste cose non le fa. questo ashley che quando scoppia la guerra non regge, perchè lui non è un uomo forte e tenace quanto rhett, lui è troppo legato alle tradizioni, ad un buon libro da leggere davanti al camino, alle passegiate nel parco, ma la guerra ha distrutto tutto ciò e ashley deve lavorare come un qualsiasi poveraccio e lui non regge, lui è un debole, troppo per una come rossella che ha bisogno di chi le sa tenere testa.

poi ci si innamora anche di rhett, con quel sorriso un pò così, un uomo che, nonostante tutto quello che si dice di lui, noi troviamo simpatico e affidabile, chi non metterebbe la propria vita nelle mani di rhett come ha fatto rossella mentre scappavano da atlanta?
rhett il delinquente, il mascalzone, l’uomo di cui non ci si deve fidare, ma che in fondo ha un cuore tenero : lo vediamo conversare affettuosamente con belle watling, la prostituta che tutti evitano e che è la madre di suo figlio, lo vediamo portare un rispetto senza eguali per melania, per la dolce melania che accoglie la gente tra le sue braccia senza badare a pregiudizi, e lo vediamo innamorato seriamente di rossella, si fa bistrattare, aspetta pazientemente che le passi la cotta per ashley, ma non tutte le ciambelle vengono col buco e anche lui si stufa alla fine ed esce di scena con “francamente, cara, me ne infischio”.
e ci si innamora anche di melania,vista come la dolce, paziente, materna melania ma che in realtà la vera forza, la vera colonna portante- e chi ha letto anche il romanzo se n’è accorto di certo-, perchè melania è il punto d’appoggio di rhett esortandolo a perseverare e a non perdere la speranza con rossella perchè è certa che lei ricambia- e aveva ragione-,è il punto d’appoggio di ashley,che è troppo debole, come già detto, per affrontare il “dopo-guerra” e lei si rimbocca le maniche e porta il dolore sulle sue spalle, si carica di fatiche e cerca di ricominciare; ed è anche il punto di forza a cui inconsciamente si aggrappa rossella- ma lei si rende conto di amarla solo alla fine, quando ormai melania, dopo un aborto muore-, perchè melania è sempre lì per lei, la difende anche quando rossella ha torto, è pronta a combattere per lei- ricordando l’episodio dello yankee che entra in casa per derubare e fare del male a rossella, e melania, stremata e senza forze dopo il parto è lì sulle scale che impugna una spada per difendere l’amica- e soprattutto prova un vero e profondo affetto per rossella che quest’ultima ha ricevuto soltanto da sua madre.
non continuo con i personaggi, e non continuo parlando di rossella, di questo grande personaggio, perchè ormai tutti la conosco bene o male.
volevo solo dare le mie impressioni sui personaggi che sono la forza vitale del film.
forza vitale che scaturisce anche dalle interpretazioni sublimi degli attori. lo so, io cado sempre lì, ma questo film è ornato da questi attori superbi:
vivien leigh che ci ha dato una rossella capricciosa, testarda, bambina e donna allo stesso tempo, una donna che si ha paura di incontrare sulla propria strada.
un clark gable affascinante, ironico e arrabbiato, sinceramente un rhett perfetto!
e olivia de havilland, che è una delle mie attrici preferite e una delle mie voci cinematografiche preferite, ha dato un’interpretazione misurata e garbata di melania, dolce e tenace, zucchero e roccia.
basta così, ci sarebbe tanto altro da dire,ma via col vento è proprio così, come i suoi personaggi, è potente, unico e da vedere, ASSOLUTAMENTE DA VEDERE!

voto:10/10-perfetto


