le bambole spezzate

non avevo voglia di rincorrerti
e di chiederti quanto è pericolosa la vita,
lo sapevo già
inseguendoti.

non volevo essere ingenua
e nelle luci notturne
chiederti quanto facesse male
l’amore,
lo sapevo già amandoti

ma i fili che mi sorreggevano si sono
spezzati,
ho smesso di inseguirti
ho solo aspettato con la testa fra le mani.
vedevo le ferite sul mio corpo,
quelle che mi avevi lasciato.

aspettavo che il sole nascesse
e mi sono accorta che non ero sola
a piangere d’amore,
a piangere di vita,
a piangere il dolore.

ora, col corpo squarciato,
non ce la facevo più ad aspettare i tuoi respiri,
il bacio che mi avrebbe salvata,
avrei voluto volare via,
l’abbandono
non l’avevo previsto.

semplicemente mi sono accasciata a terra.
i miei occhi guardavano il cielo senza colori.
i miei capelli erano arabeschi sull’asfalto.
penso di aver volato.
grazie di tutto.
grazie dell’amore.
grazie della vita.

Pubblicato in:  on Novembre 30, 2008 at 9:58 pm Lascia un Commento
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l’aria della sera

non riesco a quasi a muovermi nella realtà sciropposa, densa, alla melassa della mia testa. le parole si fondono continuamente tra loro creando un unico flusso dove non si distinguono le verità dalle nefandezze. continuo a sorridere alle persone ma dentro continuo ad odiarle come ho sempre fatto, i miei capelli si aggrovigliano tra i loro sguardi che non comprendo, le mie mani si allungano unicamente per ricevere le tue carezze, ma tu sei sparita ormai da troppo tempo, e io ancora non riesco a guarire. mi torturo pensando a te, quale feticismo, quale masochismo mi tiene ancora legata ai tuoi occhi trasparenti, alla voglia che avevo di te. ora ho solo una confusione di volti in testa e questo flusso scombinato di parole che si intersecano con la mia lingua.
l’aria della sera non riesce a rinfrescarmi, non riesce a farmi prendere sonno, non cado in preda alla notte, la mia mente vive di notte e si assopisce di giorno. divento una falena di notte e un fantasma di giorno, sempre pronta a parlare e sorridere agli altri senza volerlo fare davvero.
a volte vorrei essere solo un battito d’ali. vorrei sconvolgere il mondo senza che lui sconvolga me come ogni istante fa.
vorrei essere solo una stella ed essere già morta. vorrei essere una stella per essere onnipresente e guardare tutti dall’altro.
vorrei solo che il mondo mi lasciasse in pace, vorrei solo stare nella mia pelle senza essere graffiata.

Pubblicato in:  on Novembre 4, 2008 at 9:50 pm Lascia un Commento
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aderenze e trasparenze

*

dio, come aderisco poco alle persone.

non sono proprio della mia misura e io vivo in una cella separata e molto, molto distante.

mi sembra di non vivere nemmeno nello stesso comfort degli altri.
gli altri.
la mia specie.
ma non ne sono sicura…

le mie trasparenze emotive che nascondo così bene mi fanno apparire di vetro.
con quella luce che hanno solo le lacrime che non verso mai-è tutta nella mia testolina,la disperazione-

la mia trasparenza non permette aderenza.
la mia trasparenza permette solo una cosa.

sofferenza.

*

l’amour quell’idylle

sono sempre stata scettica, cinica, davo tutto per scontato, ero fredda, un mostro.

e non ho mai creduto che davvero ci fossero degli incontri che ti cambiano la vita.

…delle persone che ti cambiano dentro, che ti fanno capire i tuoi errori e che ti fanno davvero venir voglia di cambiare.

ho solo 19 anni e già mi consideravo finita, “non cambierò mai”, arrogante, pessimista, autodistruttiva, noiosa sono e così rimarrò.

ho capito che la causa del mio orribile carattere e del mio ancora più orrendo stato d’animo è la mancanza d’amore.

piango pensando a che razza di creatura fragile, paranoica, vittimista ed egoista sono e penso ad anna.

anna ne ha 68 di anni ed è un angelo, non le ho trovato un difetto. è una persona di quelle che credi non esistano: si prende cura degli altri, si sacrifica per gli altri e non vuole sentirsi dire grazie.

arrossisce se le fai un complimento. è piena d’amore, mi ha accolto tra le sue braccia, mi ha baciata, mi ha dato un affetto che in 19 anni non ho mai provato. e mi vergogno.

mi vergogno perchè quell’amore doveva darmelo qualcun’altro.

sono cresciuta in posti pieni di arroganza, ignoranza e vergogna di mostrare qualsiasi sentimento legato all’amore e poi sono arrivata a torino dove ho visto una parvenza di civiltà e soprattutto di calore umano.

ero così spiazzata che ho pianto ogni sera e ancora continuo a farlo ( più che altro perchè sono ritornata a casa…).

allora è vero che l’amore cambia le persone.

io mi sento il cuore pugnalato e sono felice perchè si è svegliato dal torpore.

il mio cuore è stato pugnalato ma non sanguina.

è amore.

Pubblicato in:  on Settembre 23, 2008 at 1:05 pm Commenti (2)
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lacrime di sole

ed è per questo che non credo in me. si può essere migliori anche se si cade continuamente a terra?

nel disambiguo
tramonto
le mie labbra
si dischiudono
piano
cantando edith piaf;
leggendo silenziosamente
versi più grandi di me
penso che vorrei
essere migliore.

-senza sbavature non necessarie-

Pubblicato in:  on Luglio 29, 2008 at 9:34 am Lascia un Commento
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