lasciami respirare che è da un pò che non lo faccio tranquilamente.
ho chiuso i miei desideri in un cassetto, ricoperti da mutandine e reggiseni.
quelli che non hai mai visto e che avrei voluto che tu vedessi fin troppe volte.
mi è rimasto solo il tuo profumo, il tuo sorriso, la forma del tuo corpo e il rumore dei tacchi che preannuciava il tuo arrivo.
vorrei rivedere il tuo sorriso, quello che era per me ed era anche per gli altri, uguale, plastico, finto.
come facevi a trasmettere dolcezza con quella bocca?
te l’avrei data io con le mie labbra.
e non mi importa di niente finalmente.
anche se hai un marito, anche se sei madre. in fondo, nemmeno a te importava.
cosa dicevi?
“la passione è incontrollabile, ti porta a fare degli errori, ma saranno i più belli della tua vita”
sono contenta di essere un errore.
ma nei miei desideri si accumulano solo errori.
errori di compitazione, errori di pensiero, crasi mal ragionate e discorsi troppo pungenti.
mi rendo conto che i rapporti che coltivo hanno tutti un margine di errore, che sia la passione, il desiderio, la bugia o l’imbarazzo, io alla fine fuggo da tutto ciò e ritorno da te, in quei desideri potenti, che mi feriscono.
e il mio mondo onirico combacia col vuoto sottocitato.
posso chiudere gli occhi ora, tu aspetta qua, voglio solo respirare un attimo.
se vuoi cercami.
scava tra i veli lievi del vuoto e troverai le mie braccia pronte a prenderti e tutta me stessa pronta a donarsi a te.
ma quante volte hai provato una simile devozione?
-mi manchi, mi mancate ma lo so che io non sono nemmeno un ricordo, è per questo che non respiro..-



