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strano viso il tuo. che mi ha fatto essere adolescente di nuovo.
non lo sono mai stata,comunque.
mi hai fatto percorrere lunatiche cime tempestose urlando con voce da bambina esplodendo in ululati.
ho riso.
stese sull’erba ha piovuto.
-Taci. Su le soglie del bosco non odo parole che dici
umane; ma odo parole più nuove
che parlano gocciole e foglie lontane-
mi chiedevo se sarei cambiata, se avrei smesso di vedere
le nuvole per lasciar spazio alla luce.
ha piovuto sulle tue labbra.
ha creato la pace nelle tue risate.
un’eco nelle fronde della cattedrale.
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