non riesco a quasi a muovermi nella realtà sciropposa, densa, alla melassa della mia testa. le parole si fondono continuamente tra loro creando un unico flusso dove non si distinguono le verità dalle nefandezze. continuo a sorridere alle persone ma dentro continuo ad odiarle come ho sempre fatto, i miei capelli si aggrovigliano tra i loro sguardi che non comprendo, le mie mani si allungano unicamente per ricevere le tue carezze, ma tu sei sparita ormai da troppo tempo, e io ancora non riesco a guarire. mi torturo pensando a te, quale feticismo, quale masochismo mi tiene ancora legata ai tuoi occhi trasparenti, alla voglia che avevo di te. ora ho solo una confusione di volti in testa e questo flusso scombinato di parole che si intersecano con la mia lingua.
l’aria della sera non riesce a rinfrescarmi, non riesce a farmi prendere sonno, non cado in preda alla notte, la mia mente vive di notte e si assopisce di giorno. divento una falena di notte e un fantasma di giorno, sempre pronta a parlare e sorridere agli altri senza volerlo fare davvero.
a volte vorrei essere solo un battito d’ali. vorrei sconvolgere il mondo senza che lui sconvolga me come ogni istante fa.
vorrei essere solo una stella ed essere già morta. vorrei essere una stella per essere onnipresente e guardare tutti dall’altro.
vorrei solo che il mondo mi lasciasse in pace, vorrei solo stare nella mia pelle senza essere graffiata.
l’aria della sera
l’amore dei padri
giuro, giuro, giuro che se il mio futuro marito è uno di quei coglioni che “sono uomini e non ti dimostrano l’affetto con un bacio o con un abbraccio, perchè sono uomini…” io lo uccido, gli spacco il culo.
io mi sento presa in giro da un padre che esprime il suo affetto trattandomi con sarcasmo e con continui rimproveri, sperando di suscitare la mia rabbia perchè sa che sono permalosa e così può divertirsi, ma cazzo, questo è AFFETTO?
e tutti mi dicono che sono io la paranoica e che lui mi vuole bene e che lo dimostra così.
e allora io giuro, giuro, giuro che se mai mio marito dovesse comportarsi così lo ammazzo sul serio.
non lascerò che rovini la vita dei miei figli solo perchè non è mai stato capace di dare un abbraccio o un bacio.
senza gioia
°.
oggi è una di quelle giornate che scivolano via inesorabili, dove gli occhi lentamente si chiudono e la depressione si fa, arrogantemente, avanti.
nemmeno ginger e fred mi salvano.
anzi, mi viene da piangere a pensare ai loro film. ora non ce la faccio a guardarli.
ora come ora insorgono in me aspetti infantili normalmente nascosti.
mi costringo sempre, da un pò di tempo, ad essere diligente e a non protestare -mi sto reprimendo insomma- cercando di essere gentile per gli altri, senza ferire nessuno come abitualmente faccio.
ma in questi momenti vorrei urlare, piangere, frignare, lamentarmi.
non voglio andare in francia con mia zia, solo perchè lei me lo chiede insistentemente e perchè credo di doverle questo viaggio visto che mi approfitto sempre di lei. non voglio.
non voglio andare a torino da una zia perchè al telefono gliel’ho inavvertitamente promesso in un attimo di gentilezza.
non voglio essere costretta a fare delle cose solo per essere gentile con gli altri, per non ferirli, per non essere la solita maleducata egoista.
ma è la mia natura.
e mi domando per quanto tempo riuscirò a reprimerla cercando di fare la brava ragazza, quando in realtà sono la peggiore delle capricciose, egoiste, egocentriche che ci siano.
°.
