“è stato il gatto?”
“no, un coltello.”
.
“mi hai regalato la felicità”
“te l’ho venduta, mia cara.”
.
piangi, adesso.
.lacuna.
l’OttimistA
“And somewhere lies the answer
To all the questions why
What really makes the difference
Between all dead and living things, the will to stay alive”
-abba, “move on”-
- “e da qualche parte giacciono le risposte
a tutte le domande,
quello che fa davvero la differenza tra tutte le cose morte e vive,
è la voglia di essere vivi”-
the will to stay alive…non sempre ce l’ho e mi sento un’ingrata a pensarlo, ma in questi giorni lo penso spesso. non è da me dire “com’è bella la vita!”, no proprio no;
ma poi, ci sono quei periodi che io chiamo, di “rinascita”, quando, come una fenice risorgo dalle mie vecchie spoglie, cambio pelle come i serpenti e può accadere che per qualche giorno io sia di un umore ottimo – il che non è proprio da me, nono- ,mi sento laboriosa come un nanetto di biancaneve, e non vedo l’ora che sia mattina perchè ricominci una nuova giornata!
ed è una sensazione così bella! poi come se l’incantesimo finisse, ritorna la me stessa depressa, intrattabile e di cattivo umore e, la peggior cosa, ritorno ad essere poco produttiva, la fiducia che ho in me in questo momento la perdo per strada, e la conseguenza è che non studio più e la mia vita va a scatafascio letteralmente.
il punto è questo, la felicità mi sembra sempre più passeggera, ma che razza di tipo è quello che si alza ogni santa mattina tutto “trallallero-trallallà” e ha così tanta vita per 5 persone? a me sembrano mostri! oltre al fatto che persone del genere le vedo ormai solo nei film con katharine hepburn (ecco appunto, un pò matti si deve essere).
però quando c’è, l’ottimismo è sicuramente il benvenuto!
ed è per questo motivo che stamattina, tutta euforica – alle 7 e mezza…- ho adornato il blog con le due frasi/inno alla vita qua a fianco, che tradotte vengono così più o meno:
“ma come posso spiegarla,
la meraviglia del momento,
di essere vivo, di sentire il sole
che segue ogni pioggia”
-sempre una strofa di “move on” degli abba-
e poi c’è una strofa di pick yourself up:
“ti ricordi, il famoso uomo che doveva cadere per poi rialzarsi di nuovo?
quindi fai un respiro profondo, tirati su, togliti la polvere di dosso e ricomincia tutto di nuovo!”
e io faccio così, puntualmente cado per poi rialzarmi più forte e ricominciare tutto da capo-anche se a dire tutta la verità questo accade per una settimana circa dopo tre mesi di depressione, ma almeno accade! e io non dispero, ho imparato che mollare è sbagliato (e non accenno com’è stato quando ho mollato)-
so, viva la vida, a questo punto!
anna
ieri sera mia nonna, testardamente, ha deciso di chiamarti, nonostante io avessi un pò di paura a sentire la tua voce, a parlare con te ancora e mi chiedo perchè. era un timore inutile, senza senso che nasceva, forse, dal sentimento profondo che nutro per te, mia dolce anna.
e quando la nonna ti ha detto ”c’è qualcuno qua per te, che vuole parlarti”, e io ho detto “ciao anna…”, quasi sollevata di poter usare la mia voce per poter parlare con te, e tu hai detto il mio nome come se sentirmi ti facesse male, ma un dolore che porta ad una dolce, felice, esasperazione dei sensi. e ti capisco, stella mia, perchè sentirti di nuovo,sentire il tuo respiro entrarmi dentro e le tue parole così confortanti, immensamente intelligenti, era un dolore che risentivo, che nasce dal cuore per sfiorire nelle lascrime innamorate che versavo per te.
oh anna, che sollievo sapere che hai capito come sono; quando hai detto che soprattutto per le persone sensibili è molto più difficile adattarsi ad una situazione nuova dove si è completamente soli, ho respirato ancora più piano, per lasciar posto alle tue parole, alla tua comprensione. sì, hai capito che sono una creatura sensibile e questo mi ha colpito, soprattutto perchè pensavo di averlo celato bene nei momenti in cui eravamo assieme, ma tu vai oltre alle apparenze, tu le capisci le persone, non sei cieca, sei fin troppo sveglia, anna.
e mi manchi.
mi manchi, anna, stella mia-non sai quanto-. vorrei richiamarti subitoper affrontare la vita con te. ma non posso-e allora con queste parole ti dedico il mio amore- sperando di averti con me per sempre- avvertendo la tua presenza, il tuo pensiero mite e acuto. la tua dolcezza-
ti voglio bene-e non lo dico a nessuno. solo a te-
l’amour quell’idylle
sono sempre stata scettica, cinica, davo tutto per scontato, ero fredda, un mostro.
e non ho mai creduto che davvero ci fossero degli incontri che ti cambiano la vita.
…delle persone che ti cambiano dentro, che ti fanno capire i tuoi errori e che ti fanno davvero venir voglia di cambiare.
ho solo 19 anni e già mi consideravo finita, “non cambierò mai”, arrogante, pessimista, autodistruttiva, noiosa sono e così rimarrò.
ho capito che la causa del mio orribile carattere e del mio ancora più orrendo stato d’animo è la mancanza d’amore.
piango pensando a che razza di creatura fragile, paranoica, vittimista ed egoista sono e penso ad anna.
anna ne ha 68 di anni ed è un angelo, non le ho trovato un difetto. è una persona di quelle che credi non esistano: si prende cura degli altri, si sacrifica per gli altri e non vuole sentirsi dire grazie.
arrossisce se le fai un complimento. è piena d’amore, mi ha accolto tra le sue braccia, mi ha baciata, mi ha dato un affetto che in 19 anni non ho mai provato. e mi vergogno.
mi vergogno perchè quell’amore doveva darmelo qualcun’altro.
sono cresciuta in posti pieni di arroganza, ignoranza e vergogna di mostrare qualsiasi sentimento legato all’amore e poi sono arrivata a torino dove ho visto una parvenza di civiltà e soprattutto di calore umano.
ero così spiazzata che ho pianto ogni sera e ancora continuo a farlo ( più che altro perchè sono ritornata a casa…).
allora è vero che l’amore cambia le persone.
io mi sento il cuore pugnalato e sono felice perchè si è svegliato dal torpore.
il mio cuore è stato pugnalato ma non sanguina.
è amore.

