Da un vuoto all’altro,
in un cammino senza senso
muovevo passi meccanici,
per fermarmi o perire
o andare avanti,
a tutto indifferente:
se giunsi a un fine
questo altri fini
indefiniti fini aprì-
chiusi gli occhi e a tentoni
procedetti ugualmente:
era meno penoso essere ciechi.
-emily dickinson-
è meno penoso, sì, ma si può procedere così?
è vigliaccheria ?(da sempre me ne autoaccuso)
e vivere ciechi ci dispensa dal vedere il dolore che comunque, fin troppo bene sento sulla pelle?
-ho sempre preferito dormire con le coperte fin sulla testa-
