zia mame

9788845923999G

posso soffermarmi, dando il mio parere positivo, sull’ottimismo che traspare dalle pagine di zia mame?
ho letto critiche sul fatto che il libro sia un mucchio di stronzate esagerate scritte sulla falsariga di un personaggio improbabile e fastidioso, e secondo gad lerner e matteo codignola che ha scritto la postfazione del libro è normale che sia così in quanto scritto da un uomo sessualmente ambiguo che aveva la tendenza a comportarsi in modo eccentrico e talvolta a spogliarsi in pubblico, qua riporto un estratto dell’articolo di gad lerner

Di sicuro continuerà a divertirsi Roberto Calasso, fregandosi le mani per il colpaccio. Ha riciclato come “chicca”, mezzo secolo dopo, una raccolta di storielle che furoreggiò negli Stati Uniti negli anni Cinquanta. Descrivendo una zia stramba, ricca e viziata che provvede a modo suo all’educazione del protagonista rimasto orfano. E, ciò facendo, impersona la caricatura del progressismo, spiritosamente demolito dall’autore che sciorina raffiche di luoghi comuni perbenisti sotto forma di caricatura. Enjoy, se vi piace la burla casereccia del buon conservatore che irride le nuove mode culturali e si rassicura definendo ebete l’altrui originalità. Se trovate sempre e comunque grottesca l’avanguardia culturale, e viziosi i suoi seguaci, e insopportabilmente privilegiate le signore che possono permettersi il lusso d’incapricciarsene. Per me la parte migliore di “Zia Mame” resterà la postfazione di Matteo Codignola che ci racconta i tormenti di chi si nascondeva dietro allo pseudonimo di Patrick Dennis, e come gli riuscisse perciò consolante menare per il naso il suo pubblico

carino, vero? e se vi leggete la postfazione inclusa nell’edizione italiana di zia mame resterete ancora più sorpresi. che tristezza, dico io. sembra che si giudichi questo libro dall’inadeguatezza dell’essere umano che lo ha scritto.
a mio parere, senza andare ad inguaiarci con proteste e critiche varie, trovo questo libro una chicca dove riversare i miei moti depressivi per tirarmi su il morale,perchè avere a che fare con una come zia mame che non si perde d’animo in nessuna situazione, che ha la capacità di reinventarsi in continuazione, sempre con una decina d’anni in meno ti fa vedere la vita tutta rosa, tutta possibile.

ora, avendo saputo che nel 1958 è stato prodotto il film (prima ancora lo spettacolo teatrale) con protagonista una fantastica rosalind russel (che per patrick dennis era la scelta perfetta per interpretare mame) farò di tutto per vederlo. il titolo italiano è “la signora mia zia”.
ecco il trailer in inglese

i libri dimenticati

carlos ruiz zafon.
uno che non ha paura di usare nè la penna nè la fantasia.
ma più che fantasia si tratta di un talento maledettamente accattivante.
e come non poteva raggiungere il successo con dei temi così? riportando in auge quel gotico, quella figura di artista maledetto e quella paura insita in tutti noi dell’”uomo nero”, di diavoli con annessi e connessi, maledizioni e macabre storie familiari svolte in altrettanto macabre dimore?
devo dire che se mi facesse un libro per ogni giorno non farei altro che morirci dentro.
fascino ulteriore me lo ha trasmesso l’idea romantica secondo la quale in ogni libro c’è l’anima di chi lo ha scritto e di chi lo ha posseduto che simboleggia un’ unione intima nella letteratura accentuata da un vero e proprio amore grazie anche al cimitero dei libri dimenticati, che fa ricordare che nessun libro verrà mai scordato, per quanto brutto, bello, corto o lungo che sia, ci sarà sempre posto per le parole.
e io lo vedo anche come un monito incoraggiante per tutti quegli scrittori che fanno fiasco, che non vengono capiti, che non vendono: aspettate aspettate che prima o poi qualcuno si accorgerà di voi, che sia un bambino o un umano poco umano, tanto vale pensare che il libro che hai scritto magari verrà amorevolmente custodito fino ad una tacita scoperta.
d’accordo, quando anch’io finirò in un angolo buio della libreria e probabilmente aspetterò di morire per essere riconosciuta, ci sarà ad accompagnarmi il fievole incoraggiamento di quel maledetto zafon ( in senso buono of course)! grazie!

e intanto è uscito il nuovo romanzo, marina ( scritto in verità prima dei due già famosi “l’ombra del vento” e “il gioco dell’angelo”)

marina-carlos-ruiz-zafon

MilleniumTrilogy

Immagine di Uomini che odiano le donne Immagine di La ragazza che giocava con il fuoco Immagine di La regina dei castelli di carta

un cocktail potentissimo questi libri.
ho iniziato a leggere il primo attirata dalla tanta pubblicità e inizialmente era un tantino ostico per me che non ho l’attenzione per farmi entare in testa discorsi di economia e già disperavo!
poi mi hanno detto di non mollare, che se avessi continuato non me ne sarei pentita e, bè, dopo 2287 pagine totali sono d’accordo con loro.
“uomini che odiano le donne”, “la ragazza che giocava col fuoco” e ” la regina dei castelli di carta” sono tre libri scritti magistralmente che hanno tutti gli ingredienti per piacere al più vasto pubblico: la narrazione è scorrevole, le vicende avvincenti e i personaggi sono la vera forza.
sono rimasta meravigliata di fronte alla capacità e alla maestria di stieg larsson, che è riuscito a confezionare questo mondo facendoci entrare quasi in prima persona, inglobandoci nelle vie di stoccolma, nelle vite e nei segreti dei numerosi protagonisti, che, essendo delineati perfettamente, non creano la benchè minima confusione.
e un briciolo di rimpianto sorge chiudendo l’ultima pagina, un briciolo di egoismo anche, perchè, con la morte dell’autore, non potremmo leggere un eventuale seguito: il terzo capitolo si chiude lasciando molte porte aperte, molte domande, che forse l’autore avrebbe messo su carta, svelandoci altri segreti, sviluppando relazioni, dissetando la nostra sete di informazioni, di vicende, la nostra sete di mikael blomkvist e lisbeth salander; perchè, ecco, lisbeth alla fine del libro è pronta a farlo rientrare nella sua vita e che succederà tra loro? come cambierà lisbeth nei rapporti umani, ora che sembra essere maturata ulteriormente? e che mi dite di mikael e monica figuerola,con la loro relazione fresca fresca? ed erika berger, che ce l’ha lasciata di nuovo al comando di millenium palesemente infelice con la, quasi intenzione, di boicottare la relazione tra mikael e monica?
non lo sapremo mai, ed ecco che nasce di nuovo il rimpianto, ma forse, mi dico, stieg larsson l’avrebbe finita lì comunque, lasciando quelle porte aperte perchè quello che lui ci ha raccontato sta continuando comunque anche senza la sua penna, lassù, da qualche parte in svezia.

e per ora non ci resta che attendere il film, che uscirà in svezia il 27 gennaio e da noi chi lo sa? intanto ecco il volto umano di lisbeth salander (noomi rapace) e mikael blomkvist (michael nyqvist)
rapace nyqvist

e il trailer (in svedese ovviamente^^)