non so perchè lo faccio.
continuo a chiosare inventare sdrammatizzare parole quasi autonome che escono fleshate dalla mia testa.
sfuggendo al mio controllo. patetìque.
sdrucciolo autismo di un paroliere che senza saperne il senso sforna parole regali e consumate.
mi piacciono le parole perchè non sono mai nuove, escono dalla bocca di una persona per poi finire smangiucchiate e inghiottite da un’altra.
è un fatto fisico questo.
non mi intimorisce, lo giuro.
la mia digestione è molto lenta. e lo giuro che non lo faccio per voi, lo faccio per me.
perchè come il cibo, le parole sono nutrimento.
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essenziale.

2 Commenti
Giugno 18, 2009 alle 12:59 pm
A volte si.Altre no.ALtre volte non le trovi proprio più
Giugno 23, 2009 alle 10:59 am
a volte pensi che non ne valga la pena e che il silenzio è il miglior conforto.
ma nella mia testa continuano a girare vorticosamente. come nella testa di tutti, penso.