Maggio 7, 2009...12:10 pm

.Parents&kiDs

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se mai dovessi avere figli, cosa che non succederà mai. ma, SE MAI DOVESSI AVERNE, ho sempre pensato a come li avrei educati.
devo dire che uno dei principali motivi per cui non voglio figli è la loro adolescenza e l’impianto culturale, morale che il genitore deve dargli. insomma la sua formazione e la “ribellione” adolescenziale.
mi sono chiesta, che cosa dovrei fare?
mio figlio lo farei crescere senza tv, uno dei peggiori mali, senza stupide pubblicità, senza stupidi ed inutili giocattoli, ma non li abolirei tutti perchè la fantasia viene alimentata anche maneggiando bambole, non sono contraria ai videogiochi, insomma, io li uso, ma un bambino non ha il senso della misura e finisce che si rincoglionisce lì.
premettendo che sicuramente la mia casa sarà tapezzata da libri, quaderni, film, film e film spero che prenda spunto dalla cultura e mi diventi una persona obiettiva e intelligente, per carità se poi vorrà fare il tronista ( sperando che per quel tempo non esistano più)lo lascerò fare, ma mi chiederei dove ho sbagliato per creare un tale coglione.
se sarà una femminuccia, non gli racconterò mai e poi mai fiabe quali cenerentola e biancaneve, il male maggiore delle future donne, che inculcano in testa l’idea di principe azzurro e poi si ritrovano a vent’anni a dire sbattendo gli occhioni “sì io ci credo al principe azzurro” tutte sicure di sè, poi arrivano a trent’anni nevrotiche che si lamentano della vita e degli uomini che non sono come dovrebbero essere, e addirittura alcune ammettono orgogliose che per il loro uomo saranno una geisha (senza sapere cos’è una geisha tralaltro). per fortuna ero una bambina intelligente e non ci sono mai cascata. piuttosto gli racconto i miti greci, o gli leggo libri, tutto ma non “..e vissero felici e contenti”, non vorrei che vivesse nell’illusione.
a proposito di miti, un’altra storiella che non gli racconterei mai è quella di dio, non lo porterò a messa, non lo battezzerò, non lo farò diventare vittima di certe credenze e valori che ci circondano.
vorrei che fosse una creatura libera.
e poi la domanda agghiacciante: e se dopo avergli negato tv, videogiochi, fiabe,dio, consumismo e troiate varie, mi diventa un bigottone che guarda il grande fratello, che lo commenta sdegnato, che guarda la vita in diretta e che si spacca la schiena per un uomo che forse non la ama nemmeno poi così tanto?
lo so ho generalizzato, ma la questione è: è bene crescere i figli seguendo uno schema che mira a “salvarli”, o meglio “salvaguardarli” da certe schifezze della società, dal marciume insito nella nostra vita ( vedi berlusconi e la felicità) se poi magari, dopo esserne stati privati, sono attratti proprio dalle cose che tu gli hai negato pensando di fare del bene alla creatura?
dilemma..

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